martedì 16 dicembre 2008

Addio Foresta di Loren...Sig!


"Scaglia abbastanza goblin su un qualsiasi problema e dovresti risolverlo. E in ogni caso ti ritroverai con meno goblin tra i piedi."

Chiude purtroppo uno dei simboli della mia infanzia, un luogo di incontro e di scontri tra i più giovani e non solo... Li si svolsero epici tornei, si sfidarono grandi personaggi, si commerciarono potenti e rare carte... Foresta di Loren, ex Antro del Drago... Ci mancherai!!! SIG!

martedì 26 agosto 2008

venerdì 8 agosto 2008

Paradosso del gatto imburrato


Le due leggi alla base di questo paradosso sono:
  1. Un gatto cade sempre sulle zampe e mai sulla schiena.
  2. Una fetta di pane imburrata cade sempre dalla parte del burro (derivata dalla legge di Murphy)
Assunte queste due leggi come valide, basterebbe prendere un gatto e legare una fetta di pane imburrato sul suo dorso. Lasciando il gatto da un'altezza ipoteticamente infinita, il gatto tenderebbe ad atterrare sulle zampe, mentre la fetta di pane imburrato tenderebbe a cadere dalla parte del burro; si creerà quindi un moto perpetuo in cui sia il gatto sia la fetta di pane continueranno a ruotare all'infinito. Se invece il gatto venisse fatto cadere da un'altezza finita, per la stessa ragione sarebbe impossibile che toccasse terra sulle zampe o sulla schiena, e quindi rimarrebbe a mezz'aria, opponendosi alla forza di gravità.

lunedì 2 giugno 2008

Per dormire meglio


Dormete mi niña,
dormete mi sol,
dormete pedazo
de mi corazón.

Este niña linda
se quiere dormir,
háganle la cama,
en el toronjil.

Y de cabecera
pónganle un jazmín
para que se duerma,
como un serafín.

L'Amore...


"L'Amore è la fede degli amanti,
come l'Araba Fenice che ci sia ciascun lo dice,
dove sia nessun lo sa..."
Metatarsio

sabato 22 marzo 2008

Israel Kamakawiwo

Somewhere over the rainbow
Way up high
And the dreams that you dreamed of
Once in a lullaby ii ii iii
Somewhere over the rainbow
Blue birds fly
And the dreams that you dreamed of
Dreams really do come true ooh ooooh
Someday I'll wish upon a star
Wake up where the clouds are far behind me ee ee eeh
Where trouble melts like lemon drops
High above the chimney tops thats where
You'll find me oh
Somewhere over the rainbow bluebirds fly
And the dream that you dare to,why, oh why can't I? i iiii

Well I see trees of green and
Red roses too,
I'll watch them bloom for me and you
And I think to myself
What a wonderful world...

Well I see skies of blue and I see clouds of white
And the brightness of day
I like the dark and I think to myself
What a wonderful world...

The colors of the rainbow so pretty in the sky
Are also on the faces of people passing by
I see friends shaking hands
Saying, "How do you do?"
They're really saying, I...I love you
I hear babies cry and I watch them grow,
They'll learn much more
Than we'll know
And I think to myself
What a wonderful world (w)oohoorld...

Someday I'll wish upon a star,
Wake up where the clouds are far behind me
Where trouble melts like lemon drops
High above the chimney top that's where you'll find me
Oh, Somewhere over the rainbow way up high
And the dream that you dare to, why, oh why can't I? I hiii ?

OK this one's for Gabby

domenica 17 febbraio 2008

Amore è follia!!!

Si racconta che una volta, tanto tempo fa, tutti i sentimenti, le qualita' e i difetti dell'uomo si riunirono. Dopo che la Noia aveva sbadigliato per l'ennesima volta la Pazzia propose di andare a giocare a nascondino.La curiosita' chiese: -A nascondino? Come si fa? - E' un gioco, spiego' la Follia, io mi copro gli occhi e incomincio a contare fino a un milione. Voi intanto Vi nascondete e quando non c'e' piu' nessuno in giro e io ho finito di contare, il primo di Voi che trovo rimane al mio posto a fare la guardia per continuare il gioco. L'Entusiasmo ballo' seguito dall' Euforia, dall'Allegria e fece tanti salti che fini' per convincere il Dubbio e l'Apatia, la quale non aveva mai voglia di fare nulla. Ma non tutti vollero partecipare... la Verita' preferi' non nascondersi; la superbia disse che era un gioco molto sciocco e la Codardia preferi' non rischiare.- Uno, due, tre... -incomincio' a contare la Follia. La prima a nascondersi fu la Pigrizia, che si nascose dietro la prima pietra del cammino. La Fede sali' in cielo e la Invidia si nascose dietro l' ombra del Trionfo che era riuscito a salire in cima all' albero piu' alto. La Generosita' invece non riusciva a nascondersi, ogni posto che trovava lo lasciava ai suoi amici. Un lago cristallino? Ideale per la Bellezza, Un cespuglio? Perfetto per la Timidezza, Un soffio di vento? Giusto per la Liberta'. Finche'la Generosita' decise di nascondersi dietro un raggio di sole. L'Egoismo invece si prese subito il posto migliore e superconfortevole, tutto per lui. La Bugia si nascose... veramente non si sa dove, la Passione e il Desiderio si nascosero nel centro di un vulcano. La Dimenticanza... non ce lo ricordiamo ! Quando la Follia arrivo' a contare fino a 999.999, l' Amore ancora non aveva trovato un luogo per nascondersi, perche' erano tutti occupati. Alla fine vide un roseto e decise di nascondersi li', fra le bellissime rose.- Un milione!!!- disse la Follia che inizio' a cercare. La prima a farsi scoprire fu la Pigrizia. Poi la Fede, poi la Passione e il Desiderio, che aveva sentito vibrare dentro il vulcano. Trovo' poi l'Invidia che si era nascosta dove stava il trionfo. Camminando, vicino al lago trovo' la Bellezza; poi il Dubbio, il quale non aveva ancora deciso dove nascondersi.Eppoi uno dopo l'altro incontro' tutti gli altri, tranne l' Amore. La Follia inizio' a cercarlo dietro a ogni albero, sotto il ruscello, in cima alla montagna... e quando fu al punto di darsi per vinta, vide il roseto e inizio' a muovere i rami, quando all' improvviso si senti' un doloroso grido. Era l'Amore, che gridava perché una spina gli aveva forato un occhio. La Follia non sapeva che cosa fare. Si scusò, implorò l'Amore per avere il suo perdono e arrivò fino a promettergli di seguirlo per sempre. L'Amore accettò le scuse. Da allora, da quando per la prima volta sulla terra si gioco' a nascondino: l'Amore fu cieco e la Follia non lo lascio' mai piu'.

giovedì 24 gennaio 2008

Apple sottile sottile!!!!


Wow. Indubbiamente l'estetica anoressica del nuovo Macbook Air fa colpo. E se far colpo è quello che volete fare, ci riuscirete. Ma se avete intenzione di lavorare seriamente su un laptop di questo genere, pensateci due volte.
Schermo lucido: i riflessi si vedono persino nel video di presentazione. Niente CD/DVD: per installare o masterizzare ci vuole un'unità a parte oppure un drive di un altro computer, reso disponibile via wifi dopo aver installato sull'host del software apposito (l'ideale per chi ha fretta, insomma). Niente porta ethernet: solo wifi. Certo, 802.11n, ma sempre wifi è; se devo spostare 5 o 6 giga, quanto ci vuole? E se il wifi non c'è? Gli altri, i primitivi, si attaccheranno alle porte ethernet lasciando gli utenti Air a guardare il soffitto.
Una sola, misera porta USB. Un disco rigido più lento di quelli del Macbook e del Macbook Pro (4200 rpm contro 5400). Grafica GMA X3100 a memoria condivisa, come gli altri Macbook. E il processore più lento fra i portatili Apple (Intel Core 2 Duo 1.6/1.8 GHz, contro i 2.0/2.2 GHz dei MacBook "normali" e i 2.2/2.4 GHz dei Macbook Pro). Pago 650 euro in più rispetto al Macbook (che è più veloce) per risparmiare un chilo e perdere otto millimetri di spessore?
Siamo seri. Questa è una macchina sexy per chi va in giro a sfogliare pagine Web, mandare la mail, scrivere testi o fare presentazioni e sa che esibire un oggetto di questo genere è seducente. Tutto il resto è meglio che se lo scordi.
A parte, questo, il vero limite del Macbook Air è che nonostante i componenti eliminati per ridurne la taglia, è ancora troppo grande. Non come spessore, ma come impronta, quando ci si trova incastrati in aereo, in auto o in treno; a 32 x 23 centimetri, è parecchio più grande di un foglio A4, con i problemi d'ingombro che ne conseguono (checché ne dica zio Steve con la trovata dell'infilarlo in una busta durante il Keynote di ieri).
Ormai sta prendendo piede una generazione di subnotebook leggerissimi e di dimensioni davvero esigue, comodissimi da portare in giro. Uno per tutti: il popolarissimo Asus Eee, che costa 300 euro contro i 1700 dell'Air (comprate cinque Eee al prezzo di un Air), misura la metà (22 x 16 cm) pesa quattro etti in meno (920 g contro 1360 dell'Air), ha tre porte USB e una telecamera integrata, ed è anche politically correct perché usa Linux preinstallato (XP in opzione) e quindi fa le stesse cose di base dell'Air con un processore meno potente: scrivere, andare online, e smanettare con i comandi Unix per gestire da remoto i computer dei clienti.
Certo, l'Eee e gli altri subnotebook o UMPC che dir si voglia non hanno il multitouch, almeno per ora, e il multitouch è davvero un modo molto più evoluto e naturale di interagire con un computer. Certo, nell'Eee il disco rigido è molto meno capiente e lo schermo è un 7 pollici contro i 13,3 dell'Air. Ma chi scrive o fa spreadsheet con il computer, quante volte userà il multitouch? Quanto spesso avete sfruttato tutto lo schermo del vostro laptop? Sto scrivendo questo articolo nella finestra di editing di Blogger, che occupa meno di un quarto dello schermo del mio iBook G4. E non posso ingrandirla.
Passo la mia vita a scrivere guardando una porzione miserrima del monitor. Cosa me ne faccio di 13 pollici su un laptop? Ci guardo i film in viaggio, direte voi. Appunto: si stava parlando di produrre con l'Air.
Sorry, Steve. Speravo in una tavoletta multitouch minimalista, da infilare in un angolo dello zainetto, per essere online ovunque senza tanta zavorra. Stavolta passo....

Il Disinformatico: Paolo Attivissimo

P.S.
Dimenticavo un difetto assolutamente non trascurabile del Macbook Air: la batteria non è sostituibile dall'utente. Questa è una cosa che già causa rogne a livello di iPod, figuriamoci in un portatile!!!

mercoledì 23 gennaio 2008

Ce la vie...

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile incontrare qualcuno al quale TU possa andare bene così come sei.
Quindi: Vivi come ti dice il cuore... Fai tutto ciò che senti di buono...una vita è un'opera di teatro senza prove generali!
Quindi: Canta, ridi, balla, vivi intensamente ogni momento della tua Vita... prima che cali il sipario e l'opera finisca senza applausi.
Charlie Chaplin un giorno disse:
"Ci vuole un minuto per notare una persona speciale, un'ora per apprezzarla, un giorno per volerle bene, ma poi tutta una Vita per dimenticarla".
E ricorda sempre...... un amico è un sole senza tramonto.... ;)